La calza della Befana del Kiwanis Club Tauromenium Valle Alkantàra per le comunità locali PDF Stampa E-mail

Il tradizionale programma di service per le Festività natalizie non può non tener conto della tappa più coinvolgente del percorso della solidarietà verso i bambini sofferenti e bisognosi: la giornata della Befana è stata dedicata dai Kiwaniani del locale Club Tauromenium Valle Alkantara, con spirito......., all’incontro con i bambini ricoverati nel reparto pediatrico del Presidio Ospedaliero S. Vincenzo di Taormina, alla presenza del Primario prof. Luigi Iudicello e della sua equipe medica e paramedica.

L’incontro è stato emozionante per la partecipazione non solo dei bambini, ai quali sono state distribuite le consuetudinarie e multicolori calze della Befana, ma anche dei loro familiari, e l’occasione è stata fruttuosa nonché ricca di premesse, volendo il Club attenzionare sempre più e sempre meglio una tale realtà con la creazione di una ludoteca all’interno del Reparto.

Altra importante iniziativa del Club, pervenuta alla sesta edizione, è la istituzione del “Premio per il primo nato dell’Anno” nel territorio che comprende i Comuni di Taormina, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Roccella Valdemone, Santa Domenica di Vittoria, improntato al desiderio di creare un serbatoio di energie, di emozioni e sentimenti di sincera amicizia e preziosa fratellanza.

Il Premio consiste in una targa del Kiwanis Club Tauromenium Valle Alkantàra che riproduce un angelo in argento, l’angelo Kiwanis che per l’anno 2015 è stato assegnato al piccolo Salvatore Sgroi venuto alla luce alle ore 09,19 del giorno uno.

Il Presidente, Avv. Antonio Pagano, ha ricordato che il Kiwanis, sparso per i cinque continenti e che in quest’anno festeggia i cent’anni dalla sua fondazione, persegue in maniera propositiva ed attiva la realizzazione di nobili principi tra i quali il più importante è l’impegno costante di servire i bambini del mondo perché “il loro futuro ha bisogno di noi”.

Rocco Angelico