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Orlando nell'Orlando Furioso PDF Stampa E-mail
È un personaggio a tutto tondo, lontano dagli ideali cavallereschi medievali, di cui incarna solo pochi ridotti aspetti. Sin dal proemio dell’opera l’autore ci preannuncia un eroe “diverso” da quello comune, un eroe nuovo. Basta solo pensare all’aggettivo che gli è attribuito già nel titolo, “furioso”. Per la prima volta un prode combattente, un eroe senza macchia e senza paura, si ritrova innanzi ad una situazione che non è preparato ad affrontare, l’amore, ma non quello ideale, casto, perfetto, divino di Dante e degli scrittori precedenti, ma una forza nuova, squisitamente materiale, che proprio per il suo carattere esclusivamente terreno affligge un animo abituato a cose grandi e quasi ultrasensibili. Il nostro eroe non può quindi che rimanerne travolto e sconvolto, come un surfista inesperto alla prima onda, da qualcosa che non riesce a controllare e a gestire, qualcosa che lo porterà alla più assoluta pazzia. Sin dal primo canto è evidente come all’abilità di Orlando con la spada, che lo rende quasi splendente e superiore, non corrisponde un’altrettanta bravura nelle relazioni interpersonali, tanto che si degrada al punto da rincorrere Angelica che scappa nel bosco. E che pena quando, nonostante le parole rivoltegli dal pastore e tutte le evidenti prove del rapporto amoroso tra Angelica e Medoro, ingenuo cerca in ogni modo di scacciare l’idea di essere stato tradito, di illudersi che le coincidenze del fato gli stiano tendendo un brutto scherzo! Induce inoltre, secondo alcuni, pietà nel lettore la scena della perdita del senno, della disperazione e dell’orrore per l’acquisita consapevolezza della natura della relazione tra la sua bella e l’anti-eroe saraceno.nel titolo dell'orlando furioso è racchiuso il tema centrale,la pazzia per amore!
 

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