kiwanis

Rodomonte PDF Stampa E-mail

Rodomonte (o Rodamonte) è un personaggio dell'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e successivamente dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Rodomonte è il re di Sarza, figlio di Ulieno re d'Algeri di cui ha preso il posto.

Viene introdotto, insieme alla corte d'Africa, nel secondo libro dell'Orlando innamorato. Essendo moro è al seguito del re d'Africa Agramante e con lui invade la Francia di Carlo Magno. Innamorato della bella Doralice, figlia del re di Granada Stordilano, si rivela, nonostante la sua bravura in armi quasi senza pari e il suo coraggio, un amante inesperto (questo contrasto non è un caso isoltao, ma ricorrente, come per lo stesso Orlando). per gelosia combatte prima con Ferraù e in seguito anche con Mandricardo figlio di Agricane. Doralice finisce col preferire quest'ultimo lasciando Rodomonte senza l'ardimento di alzare neppure la fronte. Inizia così a maledire le donne. A questo punto l'Ariosto ci pone innanzi una divertente novella misogina, raccontata al re di Sarza da un oste. Essa riguarda il fatto che, seconfo l'oste, l'infedeltà sia un carattere intrinseco femminile (il poeta si scusa scherzosamente più volte di questo fatto con le donne, anche nei Cinque Canti, giustificandosi dicendo che sono parole dell'oste e lui la pensa in modo diverso).

Successivamente Rodomonte volge le sue attenzioni alla casta Issabella, amata dall'ormai morto Zerbino. Per preservare la sua fedeltà all'amante, ella escogita un modo di fare che il pagano colposamente l'uccida, senza averne intenzione. Egli è tanto scosso dalla sua morte che (ricalcando un canto boiardesco) costruisce un sepolcro per lei e vi sta a guardia, fin quando Bradamante con la lancia magida dell'Argalia non lo sconfigga costringendolo ad andarsene per un anno, un mese e un giorno e a liberare i suoi prigionieri avuti in queste giostre (tra cui Brandimarte e Oliviero).

Dopo il tempo prescritto il moro torna al matrimonio tra Bradamante e Ruggiero e sfida quest'ultimo a duello, ma ne viene ucciso e la sua anima fugge "bestemmiando", "alle squalide ripe d'Acheronte" all'Inferno. Così si chiude il Furioso.

 

Articoli correlati