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Autismo PDF Stampa E-mail

L'autismo, viene considerato,  dalla comunità scientifica internazionale, un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona che presenta questa  patologia mostra una chiara diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione, al momento sono ancora oscure le cause di questa manifestazione.  Più precisamente si parla di Disturbi dello spettro dell'autismo {DSA o ASDs, Autistic Spectrum Disorder(s)}. Fa parte nei disturbi pervasivi dello sviluppo, dove rientrano, fra le varie forme, anche la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett e il Disturbo disintegrativo dell'infanzia.

Epidemiologia
L'incidenza varia da 5 a 50 persone su 10.000, a seconda dei criteri diagnostici impiegati, che si sono sviluppati e migliorati nel corso dei tempi, e colpisce prevalentemente i soggetti maschili con un tasso 2-4 anche 6,8 volte superiore rispetto al sesso femminile; nella maggioranza dei casi si manifesta entro i primi 3 anni di vita.

Storia
Prima del 1900 non esisteva il concetto di autismo e quindi molti casi potrebbero essere diagnosticati solo a posteriori; lo stesso John Langdon Down colui che ha scoperto la Sindrome di Down nel 1862 avrebbe diagnosticato più volte tale disordine nei casi da lui studiati. Il termine autismo deriva dal greco αὐτός ("stesso") e fu inizialmente introdotto dallo psichiatra Svizzero Eugen Bleuler nel 1911 per indicare un sintomo comportamentale della schizofrenia, in base ai lavori precedentemente svolti da Emil Kraepelin.
Il termine autismo è stato utilizzato per la prima volta da Hans Asperger (1906-1980) nel 1938, in seguito venne indicato come una specifica sindrome patologica nel 1943 ad opera di Leo Kanner (1894-1981) , che parlò di "autismo infantile precoce".

Criteri diagnostici del disturbo autistico
"Disturbo autistico" è il termine che viene utilizzato tecnicamente per riferirsi all'autismo nel DSM IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders- Fourth Edition, manuale diagnostico dei disturbi psichiatrici dell'American Psychiatric Association). Il disturbo fa parte di una categoria più grande, i Disordini generalizzati dello sviluppo (o Disordini pervasivi dello sviluppo), e viene diagnosticato in base alla presenza di un certo numero di indicatori comportamentali presenti in specifiche aree dello sviluppo.

Fattori di rischio
Sono fattori di rischio episodi familiari di autismo o di altri disordini pervasivi dello sviluppo, altro rischio si mostra quando il bambino nasce prematuramente e con un peso, alla nascita, di molto sotto la media.

Comorbilità
L'autismo si associa a volte ad altri disturbi che alterano in qualche modo la normale funzionalità del Sistema Nervoso Centrale: epilessia, sclerosi tuberosa, sindrome di Rett, sindrome di Down, sindrome di Landau-Klefner, fenilchetonuria, sindrome dell'X fragile, rosolia congenita.


Sintomatologia
Di solito i sintomi si manifestano come un ritiro autistico dovuto a gravi alterazioni nelle aree descritte qui di seguito.
Comunicazione verbale e non verbale
Il 50% dei soggetti autistici non è in grado di comunicare verbalmente. I soggetti che sono in grado di utilizzare il linguaggio si esprimono in molte occasioni in modo bizzarro; spesso ripetono parole, suoni o frasi sentite pronunciare (ecolalia). L'ecolalia può essere immediata (ripetizione di parole o frasi subito dopo l'ascolto), oppure ecolalia differita (ripetizione a distanza di tempo di frasi o parole sentite in precedenza). Anche se le capacità imitative sono integre, queste persone spesso hanno notevoli difficoltà ad impiegare i nuovi apprendimenti in modo costruttivo in situazioni diverse da quelle che li hanno generati in prima istanza.

Interazione sociale
Gli autistici mostrano una visibile carenza di interesse e di reciprocità relazionale con gli altri; tendenza all'isolamento e alla chiusura sociale; apparente indifferenza emotiva agli stimoli o ipereccitabilità agli stessi; difficoltà ad instaurare un contatto visivo: il bambino che intorno ai due anni di età tende ad evitare lo sguardo degli altri mostra, secondo diversi studi, la possibilità di sviluppare l'autismo. Gli autistici hanno difficoltà nell' iniziare una conversazione o a rispettarne i turni, difficoltà a rispondere alle domande e a partecipare alla vita od ai giochi di gruppo. I bambini affetti da autismo, inizialmente, vengono sottoposti a controlli per verificare una sospetta sordità, dal momento che non mostrano apparenti reazioni, proprio come se avessero problemi uditivi, quando vengono chiamati per nome.

Immaginazione o repertorio di interessi
Di solito un limitato repertorio di comportamenti viene ripetuto in modo ossessivo; si possono osservare posture e sequenze di movimenti stereotipati (per es. torcersi o mordersi le mani, sventolarle in aria, dondolarsi, compiere complessi movimenti del capo, ecc.) detti appunto stereotipie. Queste persone possono manifestare eccessivo interesse per oggetti o parti di essi, in particolare se hanno forme tondeggianti o possono ruotare (palle ovali, biglie, trottole, eliche, ecc.). Può capitare che la persona affetta da autismo tenda ad uscire dalla realtà per entrare in un mondo virtuale, in cui si sente vivere a tutti gli effetti (dialogando con personaggi inventati). Pur mantenendo in molti casi la consapevolezza del proprio fantasticare, è con fatica e solo con delle sollecitazioni esterne (suoni improvvisi, appello di altre persone) che riesce ad essere partecipe nella vita di gruppo.

Importanza dell'ordine
Si è scoperto che i soggetti sono restii ai cambiamenti, ed in alcuni casi si può arrivare ad un vero e proprio terrore fobico. Questo può accadere se viene allontanato dal proprio ambiente (camera, studio, giardino ecc) o se nell'ambiente in cui vive si cambia inavvertitamente la collocazione di oggetti, del mobilio o si altera l'aspetto della stanza. Lo stesso può verificarsi se si lasciano in disordine oggetti (sedie spostate, finestre aperte, libri in disordine): la reazione spontanea della persona autistica sarà quella di riportare immediatamente le cose al loro ordine, e se impossibilitato a farlo manifestare comunque inquietudine. La persona può allora esplodere in crisi di pianto o di riso, o anche diventare autolesionista e aggressiva verso gli altri o verso gli oggetti. Altri soggetti, al contrario, mostrano un'eccessiva passività, aprassia motoria e ipotonia che sembra renderli inerti a qualsiasi stimolo.


Vari aspetti dell'autismo
La gravità e la sintomatologia dell'autismo variano molto da persona a persona e,  nella maggior parte dei casi, tendono a migliorare con l'età, in particolare se il ritardo mentale è lieve o assente, se è presente il linguaggio verbale, se viene intrapreso un trattamento valido in età precoce. L'autismo può essere accompagnato ad altri disturbi, ma spesso maschera l'intelligenza di una persona, ed esistono gradi di autismo differenti tra loro. Alcune persone autistiche possiedono per esempio una straordinaria capacità di calcolo matematico, sensibilità musicale o altri talenti in misura del tutto fuori dell'ordinario, come realizzare ritratti o paesaggi molto fedeli su tela senza possedere nozioni di disegno o pittura.

 

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