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Ai Benedettini di Catania intesa Italia - Germania sulle note del concerto di fine anno. PDF Stampa E-mail

Ancora la musica travalica la politica. Sulle note dei grandi compositori di scuola romantico-germanica, Brahams, Schubert e Moszkowski , si sancisce un accordo fra Italia e Germania.Partner dell’incontro il Club Kiwanis Catania Centro, quest’anno sempre presente in molte manifestazioni importanti della città. Nell’Auditorium del monastero dei Benedettini di Catania si svolge, a fine anno, il concerto dei pianisti di fama internazionale Andreas e Liene Henkel. La loro attività concertistica è stata intensa nel mondo dagli U.S.A, all’ Europa , all’ America Latina. La produzione di musica da camera d’autore è stata molto diffusa in diverse città europee come Berlino, Parigi , Barcellona: ora è una realtà anche a Catania. Il patrocinio è molto apprezzabile : il Consolato Generale di Germania di Napoli. Promotori dell’evento sono stati l’associazione culturale italo-tedesca di Germania e , soprattutto , l’università di Catania. Il programma è ricco di brani musicali : dalla “Fantasia in do maggiore” ,conosciuta come Wanderer Fantasie , scritta da Franz Schubert , alle note coinvolgenti delle musiche composte da Brahams esclusivamente per concerti a pianoforte come la sonata opera 34b. Il virtuosismo dei brani dell’opera 72 del polacco Moritz Moszkowski è, comunque, sempre germanico. Il direttore del dipartimento di Filologia moderna della Facoltà di lettere e filosofia , il prof. Giuseppe Dolei, presentando gli artisti, così dice: “Ciò che di meglio un popolo esprime , effettivamente, molto tempo prima,… l’aveva già detto in musica.”. Incalzano le note dal pianoforte a coda: è la fantasia in fa minore di Brahams per pianoforte a 4 mani.Sulla tastiera scorrono le dita veloci rimbalzanti di ritmi . Corrono i pensieri dell’uditorio gremito e rivive come per incanto il sogno romantico , sempre però attuale, di un ballo viennese di inizio d’anno. Tutto però non è sogno : è sintesi di un progetto concreto nell’ambito di un accordo che, dal 2009, vedrà Italia e Germania come partner di un mercato economico europeo sempre più agguerrito . Questa intesa è già stata siglata dalla venuta qui in Sicilia dell’ambasciatore tedesco Michael Steiner alla fine dell’anno appena decorso. Nel 2009, quindi, il Ministero Federale degli Affari esteri ha intenzione di rafforzare il proprio sostegno agli scambi scientifici e culturali internazionali. E non solo : “unire i mondi del sapere - ha dichiarato il Ministro Frank-Walter Steinmeier, - vorrà dire trovare importanti spunti di capacità creativa ed impulsi per la crescita della Germania e dell’Italia come punto di incontro e di forza economico-culturale”. Un progetto romantico ? Forse. Assomiglia un po’ al concerto. Eppure, in un mondo globalizzato come il nostro, dove istruzione, conoscenze ed esperienze sono ormai disponibili su scala mondiale ed accessibili con la “comunicazione internettiana” in un secondo, tutto ciò non sembra neppure un’utopia. La professoressa Karin Spiller , responsabile delle Comunicazioni e delle Relazioni fra il Consolato di Germania a Napoli e l’associazione culturale Italo-Tedesca, ci dice che” esiste una grande unione fra Italia e Germania. Non è nata ora , sussiste da molto tempo per motivi innanzitutto artistico- culturali e, non in ultimo, politici .” E la Musica? Abbiamo chiesto al Prof. Dolei , illustre studioso di cultura germanica, se venissero prima la musica o le parole. “ E’ un’occasione senza uguali – risponde- per percepire in un’unica sinfonia entrambe le espressioni dell’essere umano . La musica sicuramente non ha bisogno di traduzioni. E’ un linguaggio universale .I giovani devono apprezzarlo come stimolo all’unione fra i popoli. Un grazie particolare al sostegno del kiwanis attento al servizio per i giovani, non ultimo quello della crescita delle loro coscienze.”

Cristina Tornali

 

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