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IMMAGINI LETTERARIE E STORIA TAVOLA ROTONDA SUL TEMA CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE PDF Stampa E-mail

CATANIA- Venerdì 6 Marzo, presso l’Aula Magna di Palazzo Pedagaggi, prestigiosa dimora di “Gattopardi”, sede della Facoltà di Scienze Politiche di Catania, davanti ad un folto ed interessato pubblico, di soci, officers ed autorità si è tenuta la Tavola Rotonda sul tema «Cambiare tutto per non cambiare niente » per una “lettura” della Sicilia dell’Ottocento, ad iniziativa del Kiwanis Club Catania Est. Ospiti della serata sono stati il Dott. Carmelo Petralia, Procuratore della Repubblica di Ragusa, il Prof. Giuseppe Barone, Ordinario di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche ed il Prof. Domenico Ligresti, Ordinario di Storia Moderna presso la Facoltà di Scienze Politiche.

Dopo i saluti, i ringraziamenti di rito e la lettura del messaggio pervenuto dall’On. Avv. Raffaele Stancanelli, Sindaco di Catania, che pur non presente per motivi istituzionali, ha voluto in ogni caso esprimere il proprio consenso verso l’incontro organizzato in quanto utile ai fini della comprensione e lettura corretta degli avvenimenti storici-culturali del nostro territorio, l’On. Avv. Giuseppe Arena, in rappresentanza del Governo Regionale e nello specifico dell’On. Dott. Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Siciliana, si è fatto portavoce della necessità di ridare lustro alla nostra “Isola” partendo da un’accurata ricostruzione storiografica affinché attraverso le dovute sinergie politico-istituzionali e storico–culturali si renda il meridione fucina di cultura, ingegno e attività così com’é stato in epoche storiche passate.

Ha aperto i lavori, il Presidente del Club Catania Est, Dott. Epifanio Giuffrida che attraverso un’efficace relazione ha introdotto il tema trattato con una serie di annotazioni di natura storica, culturale ed artistica. Grande interesse ha suscitato il “racconto storico” del Dott. Carmelo Petralia che, attraverso un’appassionata rievocazione di fatti e personaggi storici presenti in due grandi romanzi quali «I Vicerè» ed «Il Gattopardo», ha offerto un apporto significativo alla comprensione di un periodo storico in cui ogni campo subiva continue e profonde modificazioni. Particolarmente raffinata la scelta di accompagnare l’avvincente esposizione del Dott. Petralia ad immagini tratte dal famosissimo film. «Il Gattopardo» del regista Luchino Visconti, così da condurre l’attento pubblico, in maniera suggestiva e fluida, da una vicenda all’altra nella Sicilia di fine Ottocento. Hanno concluso l’interessante incontro le dotte esposizionidegli Illustri Professori Ligresti e Barone, accademici di chiara fama. Immagini intense, articolate descrizioni e numerosi “ricordi storici” hanno consentito ai due relatori di poter rispondere al quesito dal quale si era partiti ad apertura dei lavori e cioè «Cambiare tutto per non cambiare niente…sì o no?» I riferimenti specialistici di qualità e le citazioni ad eventi storici e culturali, a livello nazionale e locale, operati dai docenti Ligresti e Barone hanno permesso di conoscere alcune tra le più importanti pagine della storia tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento ed hanno anche promosso una conoscenza diretta di tutti quei fatti che una certa parte della ricerca storiografica ha “trascurato”. Infine, a conclusione dei lavori, con grande garbo e competenza, l’Ing. Lizzio, Lgt governatore, ha tracciato, partendo dalle considerazioni effettuate, una linea storico-artistica degli avvenimenti di fine Ottocento, auspicando la possibilità di nuovi e stimolanti incontri di natura storica. Ottimo il coordinamento della serata curato dal Dott. Luigi Sanfilippo, Storico della Facoltà di Scienze Politiche. Passando per Fabrizio Salina, il nipote Tancredi e la «delusione storica» del secondo dopoguerra, a seguito degli interventi realizzati, si è giunti alla conclusione che l’affermazione «….se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi » non è rispondente al “vero storico”, questa morale amaramente cinica del Tomasi di Lampedusa, non è valida contemporaneamente sia per gli anni Sessanta dell’Ottocento che per quelli del Novecento, infatti, oggi può essere smentita alla luce dell’analisi dei più importanti fatti storici. Attualizzare la storia rende consapevoli e capaci di confutare anche “vecchi” assunti di natura storico-letteraria.

Melania Reina

 

 

 


 

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