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IL RISCHIO SISMICO CONFERENZA AL KIWANIS CATANIA ETNA PDF Stampa E-mail

 

Il Club Kiwanis Catania Etna, sotto la presidenza dell'ing. Antonino Santonocito, ha organizzato , alla luce dei recenti avvenimenti in Abruzzo, un incontro dibattito sul tema del "Rischio Sismico", tanto attuale quanto essenziale per la salvaguardia della sicurezza nelle nostre città.- Alla presenza di qualificati e competenti professionisti, quali l'ing. Gaetano Fede, l'arch. Toni Licciardello, il geom. Andrea Vecchio, l'ing. S. Cascone, l'ing. C. Grasso, dei soci del Club e degli atri Club Kiwaniani, dei rappresentanti della Divisione e del Distretto, fra i quali il luogotenente della Divisione ing. Filippo Lizzio, e i past Governatori del Distretto, Ing. Isidoro Privitera, Dott. Nicola Russo e avv. Giuseppe Spampinato, il presidente Antonino Santonocito ha introdotto l’argomento spiegando ed illustrando le ragioni della conferenza: stimolare le istituzioni, far conoscere la precarietà statica delle nostre abitazioni per provvedere a renderle sicure o quanto meno capaci di salvaguardare la vita dei cittadini.-L’ ing. Luigi Bosco, Presidente della Fondazione Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, ha, con grande professionalità, elencato quali sono le forze che agiscono in una struttura abitativa e quali sono i rimedi da porre in essere per rispondere alla azioni orizzontali del sisma; non solo calcestruzzo di alta qualità, ma soprattutto ferri sistemati nei punti critici della struttura, adeguatamente ancorati secondo le norme sismiche in vigore.- Un puntuale cenno ha riservato alle fondazioni ed al terreno di sedime che va studiato da esperti geologi, esame fondamentale per la sicurezza di tutti i manufatti che su di questo si appoggiano.- La forma degli edifici e l'altezza sono elementi essenziali da valutare, perché su di essi le onde sismiche inducono oscillazioni che mettono a dura prova le loro strutture.-

Sono intervenuti quindi, nell’ordine, l'ing. Giovanni Spampinato, Direttore del servizio di Protezione Civile per la Provincia di Catania e l'ing. Salvatore Cocina, Direttore Generale del Dipartimento Regionale per la protezione Civile. I due esperti relatori si sono soffermati a lungo sul significato di "rischio sismico" come sommatoria di tre elementi essenziali: pericolosità, vulnerabilità, esposizione.- Successivamente hanno illustrato i problemi della prevenzione, che consistono nella capacità immediata dei mezzi di soccorso, nella pianificazione delle sovrastrutture e soprattutto nelle verifiche della staticità degli edifici pubblici in particolar modo.- Non sono mancati i riferimenti al terremoto dell'Abruzzo, di cui sono state proiettate varie diapositive per illustrare i danni e lo stato delle strutture esistenti nel territorio.- Certo non poteva mancare un accenno al patrimonio edilizio di Catania e provincia, che appare costituito da fabbricati in muratura, di discreta fattura, di fabbricati in cemento armato frutto del boom edilizio del '60-'80, tutto nella percentuale del 90% ed il rimanente 10% con strutture antisismiche dal 1981 in poi.- Cosa fare per porre in sicurezza la città ed il suo interland? Far conoscere alla cittadinanza l'effettivo stato di sicurezza degli edifici, educare alla prevenzione, premere sulle istituzioni affinché si decida una volta per tutte a porre seri rimedi per l'adeguamento degli edifici pubblici e sovvenzionare anche i privati per agire in tal senso nei confronti delle abitazioni e delle strutture fatiscenti e degradate.-

L'addetto stampa

Filippo Rapicavoli

 

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