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Covid 19 – in Siria, ripartiamo dalle potenzialità delle donne

In Siria, dopo quasi dieci anni di guerra, di bombardamenti, di persone sfollate da una città all’altra, di perdita di posti di lavoro, crescente disoccupazione e inflazione incontrollata, le famiglie stanno vivendo momenti di grande difficoltà, aggravati dalle conseguenze dell’epidemia di Covid19.

Ad Homs, la maggior parte delle famiglie sono sfollate, chi ha visto la sua casa distrutta ha dovuto ripiegare in alloggi di fortuna, andando a sovraffollare quartieri già densamente popolati.
Come spesso purtroppo accade, la guerra ha portato la morte di un gran numero di uomini, padri e mariti, sostegno per le loro famiglie.
In questo scenario le donne sono un importante punto di riferimento. Pur non avendo completato, nella maggior parte dei casi, la propria istruzione di base, impegnate nei lavori domestici, molte si sono trovate a dover sopperire ai bisogni della famiglia perché rimaste orfane o vedove.
Per questo, all’interno del Programma Emergenza Siria, Missio Aachen – Internationales Katholisches Missionswerk e.V., organizzazione tedesca senza scopo di lucro che opera per fini caritatevoli, religiosi, educativi e scientifici, ha finanziato due progetti dedicati alle donne.
Il primo, “Promozione e rafforzamento per le donne di Homs”, vuole offrire alle donne un supporto educativo, con corsi di alfabetizzazione, di inglese e informatica; offre una formazione professionale, con corsi per le produzioni alimentari, per la produzione di sapone e cera, corsi per estetiste e di cucito con un percorso di sostegno psico-sociale per riuscire a riconoscere le proprie competenze e capacità e rivendicare il proprio ruolo nella società.
Il secondo progetto è invece incentrato sul rafforzamento delle capacità professionali, in particolare si tratta di un corso di cucito, che consentirà alle partecipanti di sostenere le proprie famiglie lavorando in proprio, ma anche presso laboratori statali o privati.
Durante la quarantena imposta dalle restrizioni per contenere il COVID19, un gruppo di donne è rimasta attiva e in contatto con i formatori tramite messaggi e chiamate proseguendo la formazione e il lavoro da casa, nonostante molte avessero macchine da cucire vecchie o poco funzionanti.
Appena è stato possibile tornare a spostarsi , le lezioni sono riprese in piccoli pur mantenendo tutte le disposizioni per la prevenzione e la sicurezza.

Nello scenario siriano, devastato da anni di guerra, è fondamentale accompagnare le donne alla scoperta del loro potenziale di sviluppo per contribuire alla ricostruzione del Paese.

AMU