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In Time for Peace – Siamo ancora In tempo per la pace!

Quest’anno una Run4Unity – Staffetta per l’Unità tutta speciale.

Il 3 maggio scorso alcuni partecipanti al progetto Living Peace, collegati da diverse parti del mondo, hanno disteso un vero e proprio arcobaleno virtuale di pace!
Distanti, ma uniti, abbiamo condiviso con foto e video, le nostre esperienze e l’impegno di ciascuno per costruire la pace, anche in tempi di Corona Virus.

Con noi c’erano un gruppo di Giovani Ambasciatori di Pace di 3 scuole di Catania (l’I.C. Di Guardo-Quasimodo, l’I.C. Italo Calvino e il Liceo Scientifico G. Galilei) e due giovani Ambasciatori di Pace di Rimini, che fanno parte del progetto Living Peace, altri ambasciatori di pace dalla Giordania e per il TimeOut delle 12 ci siamo uniti a una famiglia in Portogallo e alla coordinatrice di Living Peace in Congo!

Come sempre, sono le impressioni e le parole dei ragazzi che ci colpiscono di più e che sottolineano la reciprocità, nel dare e nell’avere, che si genera in certi momenti.

Alcuni ragazzi del liceo ci hanno scritto quanto sia stato importante “sentire varie testimonianze, mi ha fatto capire che non è mai abbastanza diffondere la pace”.
Per altri, ancora: “È stata una bellissima esperienza di condivisione anche con persone che non conoscevo. Abbiamo condiviso i nostri lavori, i nostri sentimenti e le nostre emozioni durante questo brutto periodo. Attraverso le nostre azioni stiamo cercando di aiutare le persone che continuano a rimanere sole come gli anziani e lavorare per sconfiggere questo virus. “

Anche i ragazzi delle scuole medie sono rimasti colpiti dalla ricchezza generata dallo scambio, infatti scrivono: “è stato bello relazionarsi con gli altri che, nonostante parlassero lingue e venissero da culture diverse hanno saputo ascoltarci e comprenderci. Il messaggio che mi ha trasmesso questa videoconferenza innanzitutto è che la pace ha tante sfumature in quanto tutti possiamo intenderla viverla come vogliamo, ma soprattutto che la pace è un sentimento troppo grande e va condiviso e vissuto con il prossimo facendo ciascuno di noi piccoli gesti.”
Conoscersi, raccontare cosa si sta facendo e come si vive questo momento in diverse parti del mondo ha lasciato un segno in questi ragazzi: “bellissimo, perché abbiamo capito che anche se dentro un’emergenza mondiale noi possiamo dare il nostro contributo per trovare la luce e la pace dentro tanto buio”.

La Run4Unity 2020 ci ha fatto davvero capire che per essere uniti, per conoscere e comprendere l’altro, non serve la sola presenza fisica, ma la disponibilità: per ascoltare e farsi ascoltare, conoscere e farsi conoscere, raccontare se stessi e accogliere il vissuto degli altri.
Anche quando una pandemia mondiale sconvolge i nostri ritmi e le nostre abitudini!

AMU