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Le donne siriane per la ricostruzione del Paese

Con il Centro per il sostegno e il rafforzamento della donna di Homs, in Siria, l’Amu vuole accompagnare le donne che stanno sfidando tutto: la loro età, a volte la loro famiglia e soprattutto una società che le vorrebbe scoraggiare dall’intraprendere percorsi di formazione o di avvio al lavoro.

Oggi molte di loro sono rimaste sole: padri, mariti, fratelli sono morti nella guerra, o spariti o rimasti invalidi o hanno delle menomazioni e non riescono più a lavorare. Le donne sono diventate l’unica risorsa per sostenere la famiglia.

“Io da piccola avevo un sogno, diventare parrucchiera. Ho sentito del corso, mi sono iscritta anche se pensavo fosse solamente sull’estetica e sul trucco e invece era proprio un corso per parrucchieri.
Ho immaginato che il mio sogno potesse realizzarsi.
Ho dovuto affrontare e superare le diffidenze della mia famiglia che mi ripeteva come non fosse il posto per me, che fossi troppo grande per imparare e che dovessi rimanere solo a casa per crescere i miei figli e stare con mio marito.
Tutti cercavano di scoraggiarmi. Al centro, invece, ho trovato una famiglia che mi ha sostenuto e incoraggiato e oggi sono molto felice“.

Al centro non c’è distinzione tra operatori e beneficiari, oltre alla formazione, si condivide la vita quotidiana. Ognuno conosce il suo problema e lo condivide con le altre: questo lo rende forse meno pesante e, almeno per un po’, meno vicino.

Grazie al sostengo al centro per la donna di Homs tantissime ragazze e donne si stanno riscoprendo, stanno superando i loro limiti e stanno costruendo le basi per diventare protagoniste della loro rinascita e di quella del loro Paese.

AMU