/nelle istruzioni con l’on. Trantino

nelle istruzioni con l’on. Trantino

L’on. Ezio Trantino uno dei protagonisti più brillanti della politica
italiana, ha voluto regalare una splendida serata al Kiwanis Catania
Centro, il club che anni fa lo vide impegnato, solerte e
intelligente. L’incontro è stato aperto dal saluto del presidente
del Kiwanis dott.Nino Franchina. L’oratore ha parlato sul tema:
<Dalla prima alla seconda Repubblica: quello che è successo,
quello che succederà. Viaggio dentro le istituzioni>. Trantino ha
iniziato la sua attività politica quando aveva diciotto anni, ma il
suo credo politico si è concretizzato con il suo ingresso a
Montecitorio dove è stato ininterrottamente per nove legislature,
ricoprendo incarichi di grande prestigio e responsabilità, quale
presidente di diverse commissioni parlamentari e non ultimo quello di
Sottosegretario agli Esteri. <Durante la prima Repubblica – ha
esordito – c’erano uomini che di politica s’intendevano, ma
soprattutto c’era la passione. Lavoravo per tentare di migliorare la
vita dei miei connazionali, e la gente mi voleva un gran bene. Prova
ne sia il fatto che quando mi presentavo alle elezioni, venivo votato
in modo plebiscitario. Le mie campagne elettorali erano intense: alla
vigilia delle elezioni partivo per paesi sperduti e facevo fino a
dieci comizi al giorno. Allora si parlava dai balconi. Ovunque andavo
trovavo moltitudine di elettori che con la loro presenza mi
manifestavano il loro affetto. E questo mi dava la carica, mi
entusiasmava. Non ho mai avuto a che fare con persone che servivano a
squalificarmi>. Trantino ha ricordato che, sino a pochi anni fa,
chi presentava le liste elettorali all’alba era dinanzi al portone
del comune o del tribunale, per accaparrarsi i primi posti nella
competizione. Oggi non si usa più e si arriva alla presentazione
delle liste a tempo scaduto. Un tempo si sceglievano i candidati dopo
aver vagliato attentamente la professionalità, la cultura, la
capacità di un individuo. Oggi si mette in lista gente sconosciuta e
non sempre senza macchia. <Ricordo – ha affermato – che quando
a Montecitorio parlava Almirante, in aula c’era un silenzio sacrale;
ma la stessa cosa si verificava quando interveniva Craxi o Andreotti.
Vi era un altro clima. Oggi è crollato tutto, i partiti che fanno
storia non ci sono più, così come mancano gli uomini di qualità.
(Antonio Di Paola)