/Relazione introduttiva del Lgt. Governatore della Divisione Sicilia 2 – Dott. Giuseppe Geremia – al Convegno sul tema: “La raccolta dei rifiuti solidi“

Relazione introduttiva del Lgt. Governatore della Divisione Sicilia 2 – Dott. Giuseppe Geremia – al Convegno sul tema: “La raccolta dei rifiuti solidi“

Un cordiale saluto alle gentili signore, alle autorità, ai soci dei
club service, ai graditi ospiti. Oggi siamo insieme in una grande manifestazione che unisce le sei organizzazioni di service, con 57
club, per uno scopo comune di grande interesse. Porto i saluti del governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Valeria Gringeri che è stata informata dell’iniziativa e augura un
buon successo. Un saluto e un ringraziamento vanno ai Governatori e ai Presidenti dei club Service Rotary, Fidapa, Lions, Kiwanis, Soroptimist e Inner Wheel. Ringrazio
il Dott. Antonio Pogliese e il Dott. Alfino Liotta per l’impegno
profuso alla realizzazione accurata del convegno. Il Kiwanis, che rappresento, è una organizzazione di service che come
obiettivo, tra gli altri, ha la tutela e la valorizzazione del
territorio e dell’ambiente. Nei mesi scorsi, infatti, ci siamo
interessati del recupero delle Salinelle di Paternò che giacciono in
un’area di degrado. E in tempi recenti al miglioramento del Porto
di Catania e allo sviluppo di una struttura di scambio, l’Interporto,
per l’espansione del territorio. Rimanendo nel tema del convegno, posso dirvi, che il problema dei rifiuti ebbe
inizio negli anni ‘80 e si è accentuato dopo l’applicazione della Deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984. Da allora l’argomento rifiuti è stato attenzionato da tutti i governi che si sono succeduti, emanando decreti legislativi e leggi regionali. In quel periodo, ricordo, che avevamo la necessità di aumentare il volume delle discariche e di trovare nuovi siti per costruirne delle nuove. Da geologo cercavo avvallamenti di terreni, depressioni naturali e cave abbandonate per colmarle di rifiuti, dopo un progetto di rimodellazione e di impermeabilizzazione. Negli anni 90, in seguito alla direttiva dall’Unione Europea, recepita in Italia con il Decreto Ronchi del ‘97, la questione dei rifiuti venne vista sotto l’aspetto della sicurezza e del recupero energetico, delineando priorità di azioni all’interno di una logica di gestione integrata. Era il periodo delle verifiche ecologiche e dell’adeguamento delle discariche alla normativa. In quegli anni, i ricorsi per l’ecologia e per la difesa ambientale rendevano sempre più difficile reperire nuove aree per discariche. Iniziava così l’esigenza di ridurre la quantità di rifiuti da immettere in discarica e si delineava la possibilità di recuperare risorse energetiche dai rifiuti, attraverso un processo di raccolta differenziata per un successivo riutilizzo. Nell’ultimo decennio con l’introduzione del Testo Unico in materia ambientale
(D.lgs.152/2006), che ridefinisce la Deliberazione Interministeriale dell’84, si introducono numerose innovazioni; tra le quali, quella che obbliga i Comuni a raccogliere i rifiuti in maniera differenziata che dall’anno in corso dovrà essere di almeno il 35% dei rifiuti raccolti, fino a raggiungere il 65% entro il 2012. A tutt’oggi, la tematica della raccolta dei rifiuti rimane complessa, in quanto, i cittadini hanno l’interesse di disfarsi dei rifiuti nel modo più semplice, mentre molte amministrazioni non sanno come raccogliere i rifiuti, non sanno dove metterli e nemmeno come riutilizzarli. Sia i cittadini e sia le amministrazioni, dopo un po’ di tempo, hanno lo stesso problema: la sicurezza degli impianti e l’inquinamento ambientale che è il motivo essenziale. Andando alle conclusioni di questo mio breve intervento, so per esperienza che, le aziende che hanno la necessita di smaltire rifiuti, vedi le grandi industrie, gli stabilimenti petrolchimici, hanno già risolto il problema dello smaltimento nel rispetto delle leggi vigenti. Costruiscono, infatti, discariche progettate a norma, li riempiono con cura e alla fine, vengono chiuse e ricoperte averde. Il Biogas prodotto viene trattato e convertito in appositi impianti, a sua volta ben gestiti e adeguatamente manutenzionati. In alternativa, usano gli inceneritori detti anche termovalorizzatori, i gassificatori e i pirolizzatori, che non sempre creano le preoccupazioni largamente lamentate. E’ chiaro un fatto. Chi non vuole risolvere il problema dei rifiuti, o lo vuole rimandare, ha mille motivi per farlo Tutto va a suo favore, tutto sembra impossibile, tutto si fa risultare come
se fosse sempre dannoso all’ambiente. Dalle relazioni di oggi, dove si metteranno esperienze a confronto, si farà
chiarezza per la comprensione della tematica e usciranno sicuramente
proposte che saranno valutate dalla comunità dei cittadini e dalle amministrazioni pubbliche. Giuseppe Geremia Lgt. Governatore Kiwanis Divisione Sicilia 2