/Sostenere l’autosufficienza durante la pandemia, approvato l’emendamento dell’Area servizi trasfusionali

Sostenere l’autosufficienza durante la pandemia, approvato l’emendamento dell’Area servizi trasfusionali

Rafforzare le filiere regionali e interregionali del sistema trasfusionale per evitare scenari critici in caso di una nuova ondata di contagi. È l’obiettivo con cui la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha approvato l’emendamento al Decreto Rilancio proposto dall’Area Servizi Trasfusionali per garantire la sostenibilità dell’autosufficienza nazionale e regionale durante la pandemia Covid-19.

L’emendamento impegna Regioni e Province autonome ad adottare una serie di azioni volte a riorganizzare la rete ospedaliera e i programmi operativi contenuti nel Decreto Rilancio. In particolare gli interventi riguarderanno le attività di chiamata e convocazione dei donatori, la gestione programmata degli accessi ai centri di raccolta, l’ampliamento delle fasce orarie e delle giornate dedicate alla raccolta, al trasporto e alla lavorazione del sangue e degli emocomponenti.

«Questa proposta – spiega Pasquale Colamartino, coordinatore tecnico dell’Area servizi trasfusionali della Commissione salute e direttore del Centro regionale Sangue dell’Abruzzo – è frutto di un confronto tra tutte le Regioni e Province Autonome e nasce dalla necessità di programmare tempestivamente interventi strutturali a sostegno del Sistema trasfusionale nazionale. In questo modo saremo in grado di evitare che, in caso di una nuova ondata di contagi, si determini un possibile scenario critico di squilibrio tra produzione e consumi di sangue ed emocomponenti, considerato anche che le misure di distanziamento sociale rallentano in maniera significativa l’accesso dei donatori nei Centri di raccolta sangue».

«L’approvazione di questo emendamento è una notizia di importanza straordinaria – commenta il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola – perché conferma come l’impegno a livello sanitario in questa fase, e in una possibile recrudescenza futura, debba coinvolgere tutte le realtà del territorio, comprese le associazioni e federazioni di donatori che spesso si occupano di attività essenziali come la chiamata, la convocazione, l’accoglienza dei donatori. Il sostegno che i donatori hanno offerto, e continueranno a dare, è frutto di un gesto volontario, etico, periodico, gratuito, anonimo e associato. Un atto di profonda solidarietà che punta a garantire sempre e ovunque la disponibilità di sangue, emocomponenti e medicinali salvavita».

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